La Basílica Palladiana

Versión en español

Dedicado al tío Pepe y familia.
Todo el humor, alegría y ganas de vivir aunque desenfrenadas están en estas palabras y en vosotros.


Como ven aquí arriba, antes de empezar a contar con mis palabras esta nueva entrada sobre la Basílica Palladiana, he puesto mi foto tomando unos refrescantes spritzs en la terraza de la basílica. He colgado adrede, primero, la foto y después estas líneas por la sencilla razón que si hay foto (mía sobre todo, ¡¿será por mi brillante y larga cabellera?!) abren la nueva entrada. Si no la hay les cuesta darle al botón. Y como lo que quiero es que: ¡lean!, no porque lo que yo digo tenga grande importancia o esté maravillosamente escrito, todo lo contrario creo, sino porque me parece muy útil y necesario, especialmente en los últimos tiempos.
Pues eso, ahora lean lo siguiente sobre el monumento símbolo de la ciudad de Palladio, su Basílica Palladiana.  

Basílica palladiana con la torre de los Bissari

Basílica de colores

Basílica de colores

Sí, basílica es, por lo tanto será una iglesia, ¿no? Pues no. De iglesia o edificio religioso no tiene nada ni ha tenido en la historia. La estructura está compuesta por dos grandes partes. La primera es el salón central rectangular de paredes de piedra y techo de madera con forma de armazón de barco al revés y como única decoración un león alado, símbolo del orden veneciano, que presenciaba los juicios del tribunal en Vicenza. La segunda, donde se apoya el salón central, son las antiguas tiendas de comerciantes y artesanos, que todavía hoy sobreviven al paso del tiempo. Todo esto rodeado por la logia palladiana, ésta sí, construida por Palladio para sustituir a la antigua que se había derrumbado.

Logia palladiana

Entonces, Palladio la llamó basílica porque así llamaban los romanos al lugar donde se hacía justicia y se comerciaba. Lo de iglesia llegará más tarde y por supuesto está relacionado. Al fin y al cabo los cristianos vivían en el Imperio romano, ¿no?

Así que Palladio “sólo” construyo una logia para proteger y embellecer el edificio gótico veneciano colocándole un techo de manera como un barco al revés. Lo de “sólo” es por decir, claro está. Porque ponte a diseñar una estructura totalmente de piedra con veintidós arcos por cada planta cuyas partes laterales tienen según su posición diferentes anchuras, coloca esa logia en un suelo irregular y a diferentes alturas que además tiembla de vez en cuando y engancha esa estructura a un edificio de ladrillo construido anteriormente.

Pórtico de la primera planta
Boca para denuncias sanitarias en el pórtico

Parece fácil, ¿verdad? Para Palladio sí, claro. Y encima lo haces tan bien que incluso te bombardean el edificio con bombas incendiarias durante la segunda guerra mundial y se queda de pie tan tieso como si nada. Palladio, claro.

* Reconstrucción del techo de la basílica

* Basílica sin techo desde dentro del salón

* Basílica sin techo

* Reconstrucción del techo 

Nada, hay que darse por vencido, Palladio sabía lo que hacía. Hay que reconocerle su maestría. De hecho, gracias a esto todavía tenemos basílica. Han pasado más de cuatro cientos años desde que la terminaron y sigue ahí. Tan bella o más que antes. Ha resistido el paso del tiempo y las locuras de los hombres. 
Ha sido tribunal, salón de actos, cancha de baloncesto en los ochenta, y ahora sala de exposiciones.
Aguanta lo que le echen, hasta exposiciones de arte mastodónticas con cientos de cuadros y miles de argumentos como han sido las últimas.


Después del último restauro también es posible visitar su salón interior (cuando no hay ningún evento) y tomarse un buen spritz en el bar de su terraza con las mejores vistas de Vicenza. 

Terraza y torre

Terraza con bar

Terraza con arcoiris

Vista desde la terraza
Vista de Monte Berico desde la terraza
Esquina de la terraza

Vista de Piazza dei Signori desde la Basílica

Y ahora para terminar y esperando atraerme un poco de publicidad que es lo que cuenta en este caso, yo también aprovecharé para recordar que en la Basílica Palladiana del 7 de octubre del 2017 hasta el 8 de abril del 2018 tendrá lugar la exposición de cuadros de Van Gogh que presentará excepcionalmente un número altísimo de obras del pintor.

Para que no haya duda, la frase en cursiva, la he copiado tal cual de la página del organizador de la exposición.

Sí, yo también quiero más pasta, grana, es decir, efectivo, dinero contante y sonante, en definitiva schei como se dice en Vicenza.

Versione in italiano



Come vedete qua sopra, prima di iniziare a raccontare con le mie parole questa nuova voce sulla Basilica Palladiana, ho messo la mia foto prendendo un rinfrescante spritz sulla terrazza della basilica. Ho fatto così apposta con la foto prima e dopo queste linee semplicemente perché se c’è la foto (mia soprattutto, sarà per i miei bellissimi cappelli?!) aprite la nuova voce. Se non è così fate fatica a fare click. E siccome quel che voglio è che leggiate!, non perché quello che io dico sia così importante o meravigliosamente scritto, al contrario mi sembra, ma perché mi sembra molto utile e necessario, specialmente negli ultimi tempi. 
Bene, allora, leggete sul monumento simbolo della città del Palladio, la sua Basilica Palladiana.
Basilica Palladiana con la Torre dei Bissari

Basilica a colori
Basilica a colori
Sì, basilica, per tanto sarà una chiesa, vero? Eh, no. Di chiesa oppure edificio religioso non ha niente e non ha avuto nella storia.
La struttura è composta da due grandi parti. La prima è il salone centrale rettangolare di muri di pietra e soffitto ligneo a forma di carena di nave rovesciata. L’unica decorazione del salone è un leone marciano, simbolo del potere veneziano, posto sulla parete il quale presenziava i processi del tribunale di Vicenza. 
La seconda, dove poggia il salone centrale, sono le antiche botteghe di commerciante e artigiani, che tutt’oggi sopravvivono. 
Tutto questo è circondato dalla loggia palladiana, questa sì, costruita dal Palladio per sostituire l’antica che era crollata. 
Loggiato palladiano
Dunque, il Palladio la chiamò basilica perché così chiamavano i romani il luogo dove si faceva giustizia e si commerciava. Le basiliche religiose arriveranno dopo e certamente c’entrano con le romane. Alla fin fine i cristiani vivevano nell’Impero romano, no?

Quindi, il Palladio “soltanto” costruì una loggia per proteggere e abbellire l’edificio di stile gotico veneziano sovrapponendo un soffitto ligneo di carena di nave rovesciata. Il “soltanto” si fa per dire, certamente.
Perché disegnare una struttura completamente di pietra fatta di ventidue archi in ogni piano le cui aperture laterali hanno diverse larghezze a seconda della loro posizione e poi mettere questa loggia su di un pavimento irregolare e a diverse altezze che per di più trema ogni tanto e per finire attaccare questa struttura a un edificio di mattone costruito anteriormente.

Sembra roba da niente, vero? Per il Palladio sì, certamente.

Porticato del primo piano

Bocca per denunzie segrete in materia sanitaria

E inoltre sei stato così bravo che per fino quando ti bombardano l’edificio con bombe incendiarie durante la seconda guerra mondiale la struttura rimane in piedi come se non fosse successo niente. Palladio, ovviamente.

Ricostruzione del soffitto della basilica

La torre dall’interno del salone senza soffitto

Il salone senza il soffitto a carena di nave rovesciata

Ricostruzione del soffitto a carena di nave rovesciata

Non c’è niente da fare, bisogna riconoscere che il Palladio era un maestro. Difatti, abbiamo ancora basilica. Sono passati più di quattrocento anni dalla sua costruzione ed è ancora lì. Così bella, anzi di più. Ha resistito al tempo e alle pazzie degli uomini.

È stata tribunale, salone per eventi, campo da pallacanestro negli anni ottanta, e adesso salone per mostre. Resiste tutto, persino mostre d’arte mastodontiche con centinaia di quadri e migliaia di tematiche come nelle ultime occasioni.  
Dopo l’ultimo restauro è anche possibile visitare il salone interno (quando non ci sono eventi) e prendersi un buon spritz nel bar della terrazza con le migliori vedute di Vicenza. 


Terrazza con il bar in fondo

Terrazza di arcobaleno

Terrazza di chiacchere e spritz
Vedute blue di Vicenza

Monte Berico dalla terrazza della basilica
Scorcio angolare della terrazza

Piazza dei Signori dalla loggia della basilica

E adesso per finire in bellezza e con la speranza di attrarre un po di pubblicità che è l’unica cosa importante in questo caso, anch’io approfitto per ricordare che in Basilica Palladiana dal 7 di ottobre del 2017 fino il 8 di aprile del 2018 si potrà vedere la mostra di quadri di Van Gogh che presenterà eccezionalmente un numero altissimo di opere del pittore.

Per essere completamente chiari, la frase di prima in corsivo, l’ho copiata letteralmente dalla pagina dell’organizzatore della mostra.

Sì, anch’io voglio quattrini, moneta, cioè, soldoni, insomma, schei come si dice a Vicenza.

Un pensiero riguardo “La Basílica Palladiana

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